PAF….controcorrente !

Non siamo ammattiti e non siamo in torrente…. ma anche a mare si puo’ andare contro le innovazioni della tecnica moderna  !
I canoni della pesca a fondo o, come la chiamano ormai in molti  ”beach ledgering ” , non sono sempre quelli descritti dai campioni e specialisti della tecnica .
Ci spieghiamo meglio, la tecnologia moderna, le innovazioni tecniche ed i nuovi materiali, non sempre sono efficaci e non sempre fanno la differenza !

Serata estiva o pre-estiva, caldo afoso , mare calmo in avanzata scaduta, sono i momenti propizi del pescatore PAF dilettante, che per l’appunto in estate, con le condizioni climatiche perfette per una rilassante battuta di pesca da soli o in compagnia, si dedica ad insidiare le onnipresenti e divertenti mormore di stagione, qualche orata di passaggio oppure qualche sparide di galla in cerca di cibo sottocosta come i saraghi e gli sparaglioni .

Queste condizioni inducono ”l’esperto hi-tech” ad imbracciare una costosissima canna da 300/400€ ed  imbobinare su un mulinello altrettanto costoso, un monofilo 0.18 o 0.20 con un shock-leader conico o dello 0.40 , per raggiungere pascoli lontani conside cast angolati e poco adatti allo spirito ricreativo della battuta di pesca estiva ludica e oziosa.
Ma e’ possibile fare altro per ottenere buone catture senza troppi sforzi ? Ebbene si !

Con attrezzature dilettantistiche, con canna in carbonio light, con una cast di non piu’ di 120gr dal costo di non piu’ di qualche centinaio di euro ed un mulinello di basso costo si puo’ fare bene lo stesso ! I puristi mi contesteranno dicendo che con i prodotti migliori si avranno sempre delle ”garanzie” , eppure parlare di garanzie in una battuta di pesca, risulta piuttosto utopistico ed a mio giudizio, improbabile !

Infatti abbiamo testato l’efficacia di una pescata con prodotti basici e ”parature” dilettantistiche e restereste sorpresi dall’efficacia e dai risultati, se non addirittura esterrefatti dalle distanze raggiunte dalla configurazione che vi andremo a descrivere !

Nel reparto canna e’ importante usare un attrezzo sensibile ma robusto,  per riuscire a gestire prede che possono arriva a anche al chilo di peso .Vi assicuriamo che le migliori marche in commercio hanno prodotti di tali caratteristiche a listino con non piu’ di un centinaio di euro  .

Nel capitolo ”mulinello” e’ ovvio che il danaro conta, ma spendendo cifre che non superano i cinquanta euro,  vi garantirete ‘’muli’’ delle migliori case  che vi daranno potenza e durata .

In bobina, per fare distanza ed evitare schock-leader e usura , ottima e’ la scelta di un trecciato 0.10/0.12 che vi garantirà ottima risposta all’abboccata, ottima gittata in lancio e durata pressoché  infinita, evitando nodini fastidiosi e rotture indesiderate .

Per finire, ma non per ordine di importanza, e’ fondamentale concentrarsi sul trave con i braccioli,  in quanto e’ questo che vedono i pesci in acqua . Infatti, i nostri amici pinnuti , se ne fregano altamente della vostra canna e del vostro mulinello, ma vanno ad ingoiare ami affilati perche’ proponete loro un appetitoso spuntino con travi e braccioli invisibili ed appunto ingannevoli !

Il ”tecnico” di turno si scatenerebbe con autocostruzioni in fluorocarbon costosi e super sottili oltre a giunture con palline microscopiche o incollate al cianoacrilato che per realizzarle vi farebbero sentire piu’ dei chirurghi che pescatori !

Ma si può fare di meglio ? Naturalmente no , le raffinatezze e le tecnologie rendono il nostro trave trasparente e catturante , ma si può catturare in egual maniera utilizzando qualcosa di più semplice e poco costoso ???   Assolutamente si !!! Il vecchio e intramontabile trave ‘’genovese’’ con braccioli legati usa e getta preconfezionati o auto-costruiti vi garantira’ una ottima resa , trasparenza ed efficacia !

Ebbene, i nostri nonni ci hanno tramandato un trave semplice ed efficace, senza giunture per i braccioli per garantire la trasparenza, con semplici nodi da trave ed un sistema, lo scorrevole,  dove il piombo esplica una tripla azione .

Il famoso piombo ”a saponetta” come prima azione esplica quella di zavorra ovviamente , ma essendo scorrevole lascia anche libertà di abboccata sull’amo finale al grufolatore che insidia l’esca  e al ritirare della lenza madre, smuovendo la sabbia sul fondo, lascia piccoli sbuffi di sabbia che incuriosiscono le nostre prede e le avvicinano alle nostre esche .

Insomma un trave che richiama e cosata poco in cui l’unica furbizia da adottare e’ la qualità del fluorocarbon che e’ il segreto per una buona riuscita dellabattuta di pesca, furbizia che va’ sempre applicata ai braccioli dove legherete dei buoni ami ad occhiello beack di piccola taglia  .

Per i piu’ pigri abbiamo ancora un’ ultima alternativa ……infatti per coloro che proprio non ne’ vogliono sapere di travi e nodi, vi suggeriamo di applicare alla lenza madre , l’indistruttibile minitrave mono-amo , dove un piccolo travetto metallico con girellina,  regge un bracciolo di fluorocarbon con amo , lungo 1,5 metri circa, il quale vi stupirà per le frequenti catture che sarà capace di generare !

Insomma con pochi mezzi, un buon fluorocarbon, qualche nodo e un buon spot di pesca, non avrete nulla da temere rispetto ai super attrezzati adepti della pesca sportiva in circolazione sulle spiagge della penisola !

Come molti di voi già sanno, l’arte del pescatore e’ improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo e speriamo che queste ludiche disquisizioni vi abbiano aiutato a raggiungere l’obiettivo !